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Il letto in osso di Navelli

La straordinaria diffusione di letti in osso in area abruzzese è ben rappresentata dal letto di Navelli, ornato ai lati della spalliera (sul culmen) e sui cilindri che rivestono le gambe da scene di musica e danza a sfondo dionisiaco. In alto, i quattro lati del letto sono ornati da eroti che suonano la cetra, mentre in basso tre menadi dai panneggi leggeri ballano al suono del timpano alla presenza di una pantera – animale sacro a Dioniso – e di un cerbiatto.

Il letto è stato rinvenuto nel corso di scavi recenti in un’area di necropoli con tombe a camera di II sec. a.C. – I sec. d.C. La tomba 4, che ha restituito il letto, conteneva i resti di 7 individui e 2 feti. Fra questi era il corpo di una donna fra i 30 e i 40 anni di età, deposta direttamente a terra, a fianco del letto e non al di sopra.

La defunta è verosimilmente ritratta nei medaglioni del letto stesso, dove è visibile lo stesso volto femminile con i capelli raccolti a imitazione della pettinatura di Ottavia, madre di Augusto. Questo dettaglio permette di datare il letto a cavallo fra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.