Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

Menu
Sei in: Home / Contatti

La Direzione Regionale Musei Abruzzo sta trasferendo la sede centrale presso il Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo a Villa Frigerj

Indirizzo

Via Costanzi, 2 - 66100 Chieti

Telefono / Fax

telefono: +39 0862 28420 - Via Tancredi da Pentima s.n.c. L'Aquila

Email

drm-abr@beniculturali.it
mbac-drm-abr@mailcert.beniculturali.it

Come arrivare

  • In autobus

    Da Roma Tiburtina, tempo di percorrenza 1 h 25 min Da Pescara, tempo di percorrenza 1 h 50 min Per raggiungere il Museo Nazionale d’Abruzzo dal Terminal Bus di Collemaggio utilizzare le linee urbane 11 e 19 fino alla stazione ferroviaria (10 minuti circa), quindi proseguire a piedi lungo via Tancredi da Pentima (5 minuti).

    in auto

    Da Roma km 115, 1 h 20 min Da Rieti km 75, 1 h 3 min Da Pescara km 108, 1 h 23 min Da Teramo km 63, 45 min Da Napoli km 229, 2 h 33 min

  • In treno

    Da Sulmona, 1 h Da Rieti, 1h 15 min

    con servizio di bus urbano

    Dal Terminal di Collemaggio, linee 11 e 19, tempo di percorrenza 10 min circa

    a piedi

    Dalla stazione ferroviaria, m 400, 5 min circa Percorrere via Tancredi da Pentima in direzione est, lungo le mura civiche, fino all’ingresso al parcheggio del MuNDA, segnalato da insegna.  

  • In aereo

    Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma Fiumicino, Roma Ciampino e Pescara. Da Aeroporti Roma, tempo di percorrenza 2 h circa Da Aeroporto Pescara, tempo di percorrenza 1 h 50 min circa

la sede

Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

La lontananza dal centro della città, la facile accessibilità dalla campagna e l’abbondante disponibilità idrica suggerirono alle autorità comunali dell’Aquila, in età postunitaria, di localizzare in Borgo Rivera, alla periferia meridionale della città, un moderno stabilimento pubblico destinato alla macellazione e alla lavorazione delle carni. Progettato dal marchese Alessandro Vastarini Cresi, che ricopriva all’epoca l’ufficio di architetto comunale, il nuovo “ammazzatoio” constava di tre diversi padiglioni, destinati rispettivamente alla macellazione dei suini, dei bovini e degli ovini, e di altri locali minori, adibiti a pelanda suini, tripperia, stalle di sosta ecc. Entrato in esercizio il 16 febbraio 1883, sarebbe rimasto in funzione per più di un secolo, adeguandosi nel corso degli anni all’affinarsi dei principi d’igiene, di pari passo con le conquiste della scienza medica e con i progressi della tecnologia. La cessazione dell’attività, all’inizio degli anni Novanta dello scorso secolo, rese disponibile il complesso per una rifunzionalizzazione a scopi culturali, che si sarebbe però concretizzata soltanto negli anni 2010-2015, nell’ambito di una nuova rinascita della città, all’indomani della catastrofe sismica del 6 aprile 2009. Un accorto intervento di riparazione e ristrutturazione ha adeguato il complesso, senza obliterare completamente i segni del recente passato archeologico-industriale, a ospitare temporaneamente una cospicua e importante selezione di reperti archeologici e opere d’arte del Museo Nazionale d’Abruzzo, che il terremoto aveva drammaticamente estromesso dal Castello Cinquecentesco dell’Aquila, sede storica delle raccolte fin dal 1951.