Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

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Il Polo museale ha sede presso il MuNDA.

Indirizzo

via Tancredi da Pentima snc, Borgo Rivera, 67100 L'Aquila

Telefono / Fax

Tel +39 0862 28420
Cell +39 335 5964661

Email

pm-abr@beniculturali.it
mbac-pm-abr@mailcert.beniculturali.it

Come arrivare

  • In autobus

    Da Roma Tiburtina, tempo di percorrenza 1 h 25 min

    Da Aeroporti Roma, tempo di percorrenza 2 h circa

    Da Pescara, tempo di percorrenza 1 h 50 min

    Per raggiungere il Museo Nazionale d’Abruzzo dal Terminal Bus di Collemaggio utilizzare le linee urbane 11 e 19 fino alla stazione ferroviaria (10 minuti circa), quindi proseguire a piedi lungo via Tancredi da Pentima (5 minuti).

    in auto

    Da Roma km 115, 1 h 20 min

    A24 fino al casello L’Aquila Ovest, quindi SS 17 (indicazioni L’Aquila Centro), poi viale XXV Aprile fino alla Stazione Ferroviaria; dal piazzale della Stazione svoltare a sinistra per via Colle Mulino, allo stop di fronte a Porta Rivera girare di nuovo a sinistra per via Tancredi da Pentima. Procedendo su tale via in direzione ovest (verso la stazione ferroviaria), l’accesso al Museo è il primo varco nelle mura civiche dopo Porta Rivera.

    Da Rieti km 75, 1 h 3 min

    SS4 fino ad Antrodoco, quindi SS17 fino all’Aquila, poi viale XXV aprile fino alla Stazione Ferroviaria; dal piazzale della Stazione svoltare a sinistra per via Colle Mulino, allo stop di fronte a Porta Rivera girare di nuovo a sinistra per via Tancredi da Pentima. Procedendo su tale via in direzione ovest (verso la stazione ferroviaria), l’accesso al Museo è il primo varco nelle mura civiche dopo Porta Rivera.

    Da Pescara km 108, 1 h 23 min

    A14 in direzione Ancona fino al casello Teramo-Giulianova-Mosciano S. Angelo, quindi Superstrada Teramo Mare e poi A24 fino al casello Aquila Ovest; viale XXV aprile fino alla Stazione Ferroviaria; dal piazzale della Stazione svoltare a sinistra per via Colle Mulino, allo stop di fronte a Porta Rivera girare di nuovo a sinistra per via Tancredi da Pentima. Procedendo su tale via in direzione ovest (verso la stazione ferroviaria), l’accesso al Museo è il primo varco nelle mura civiche dopo Porta Rivera.

    Da Teramo km 63, 45 min

    A24 fino al casello L’Aquila Ovest, quindi SS 17 (indicazioni L’Aquila Centro), poi viale XXV aprile fino alla Stazione Ferroviaria; dal piazzale della Stazione svoltare a sinistra per via Colle Mulino, allo stop di fronte a Porta Rivera girare di nuovo a sinistra per via Tancredi da Pentima. Procedendo su tale via in direzione ovest (verso la stazione ferroviaria), l’accesso al Museo è il primo varco nelle mura civiche dopo Porta Rivera.

    Da Napoli km 229, 2 h 33 min

    A1 fino al casello di Cassino; SR509, SSV Sora – Cassino poi Strada Statale 690 Avezzano-Sora in direzione di A25/E80 fino all’uscita Roma/L’Aquila/Teramo; poi A25 e A24 fino all’uscita Aquila Ovest; quindi SS 17 (indicazioni L’Aquila Centro), poi viale XXV aprile fino alla Stazione Ferroviaria; dal piazzale della Stazione svoltare a sinistra per via Colle Mulino, allo stop di fronte a Porta Rivera girare di nuovo a sinistra per via Tancredi da Pentima. Procedendo su tale via in direzione ovest (verso la stazione ferroviaria), l’accesso al Museo è il primo varco nelle mura civiche dopo Porta Rivera.

  • In treno

    Da Sulmona, 1 h

    Da Rieti, 1h 15 min

    con servizio di bus urbano

    Dal Terminal di Collemaggio, linee 11 e 19, tempo di percorrenza 10 min circa

    a piedi

    Dalla stazione ferroviaria, m 400, 5 min circa

    Percorrere via Tancredi da Pentima in direzione est, lungo le mura civiche, fino all’ingresso al parcheggio del MuNDA, segnalato da insegna.

    Dal centro storico dell’Aquila, km 1,1, 15 min circa

    Percorrere in discesa via Sallustio, via Fontesecco e via Borgo Rivera fino all’ingresso est del Museo Nazionale d’Abruzzo, sito di fronte alla Fontana delle Novantanove Cannelle.

    Nota: L’itinerario descritto può risultare faticoso al ritorno, per il notevole dislivello da superare in salita.

la sede

La lontananza dal centro della città, la facile accessibilità dalla campagna e l’abbondante disponibilità idrica suggerirono alle autorità comunali dell’Aquila, in età postunitaria, di localizzare in Borgo Rivera, alla periferia meridionale della città, un moderno stabilimento pubblico destinato alla macellazione e alla lavorazione delle carni. Progettato dal marchese Alessandro Vastarini Cresi, che ricopriva all’epoca l’ufficio di architetto comunale, il nuovo “ammazzatoio” constava di tre diversi padiglioni, destinati rispettivamente alla macellazione dei suini, dei bovini e degli ovini, e di altri locali minori, adibiti a pelanda suini, tripperia, stalle di sosta ecc. Entrato in esercizio il 16 febbraio 1883, sarebbe rimasto in funzione per più di un secolo, adeguandosi nel corso degli anni all’affinarsi dei principi d’igiene, di pari passo con le conquiste della scienza medica e con i progressi della tecnologia. La cessazione dell’attività, all’inizio degli anni Novanta dello scorso secolo, rese disponibile il complesso per una rifunzionalizzazione a scopi culturali, che si sarebbe però concretizzata soltanto negli anni 2010-2015, nell’ambito di una nuova rinascita della città, all’indomani della catastrofe sismica del 6 aprile 2009. Un accorto intervento di riparazione e ristrutturazione ha adeguato il complesso, senza obliterare completamente i segni del recente passato archeologico-industriale, a ospitare temporaneamente una cospicua e importante selezione di reperti archeologici e opere d’arte del Museo Nazionale d’Abruzzo, che il terremoto aveva drammaticamente estromesso dal Castello Cinquecentesco dell’Aquila, sede storica delle raccolte fin dal 1951.